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Giornata di alti e bassi per i mercati globali: tra dati macroeconomici e aspettative sulla Federal Reserve

Silvia Conti

Silvia Conti

In una giornata tumultuosa per i mercati finanziari globali, le borse hanno mostrato un andamento variegato, influenzato da un ampio spettro di fattori economici, politici e settoriali. Negli Stati Uniti, le principali indici azionari hanno oscillato tra guadagni e perdite, con gli investitori che soppesavano l’impatto delle ultime notizie economiche e cercavano di discernere il futuro corso dell’azione della Federal Reserve.

All’avvio delle contrattazioni, i mercati statunitensi si sono trovati ad affrontare una pressione ribassista, a seguito dell’uscita di dati macroeconomici contrastanti. Un rapporto sulle richieste di sussidio alla disoccupazione ha suggerito una continua resilienza del mercato del lavoro, un fattore che potrebbe spingere la banca centrale a mantenere un approccio più aggressivo nella sua politica di rialzo dei tassi. Tuttavia, la produttività del lavoro nel settore non agricolo ha mostrato segnali di miglioramento, il che potrebbe potenzialmente alleggerire alcune pressioni inflazionistiche.

A incidere sui sentimenti del mercato c’è stata anche l’esitazione degli investitori prima della pubblicazione del rapporto sull’occupazione non agricola, una misura chiave per la salute dell’economia americana, che i mercati attendevano con ansia. In questo contesto di incertezza, il Dow Jones Industrial Average ha oscillato, vedendo perdite modeste a metà giornata, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno alternato lievi guadagni a momenti di stallo.

Nel frattempo, all’estero, i mercati europei si sono dimostrati più decisivi nelle loro direzioni, con le borse delle principali economie continentali che hanno chiuso in territorio positivo. I titoli legati al settore dell’energia e delle materie prime hanno goduto di una giornata particolarmente positiva, galvanizzati da un incremento dei prezzi delle commodity che ha spinto al rialzo le azioni delle compagnie minerarie e energetiche. Anche l’atteso impegno di diversi governi nazionali in nuovi piani di spesa infrastrutturale ha contribuito a stimolare l’ottimismo dei trader verso le azioni dei settori coinvolti.

La performance delle borse europee, tuttavia, è stata contrastata da un andamento più cautelativo delle azioni tecnologiche, che continuano a risentire delle implicazioni del cambiamento nella politica monetaria e delle valutazioni dei titoli dopo gli importanti guadagni del periodo pandemico.

Il continente asiatico ha invece mostrato uno scenario misto, con alcuni mercati che hanno perso terreno nella scia delle preoccupazioni riguardo una possibile nuova ondata di lockdown in alcune regioni a causa di rinnovati focolai di COVID-19. Tali timori hanno portato a una liquidazione selettiva di titoli ritenuti più esposti all’impatto delle restrizioni, come quelli appartenenti ai settori dei servizi e del turismo.

Per quanto riguarda le valute, il dollaro americano ha mostrato forza rimbalzando dai minimi recenti, supportato dallo scenario di tassi in crescita, il che ha influenzato sia il mercato azionario sia quello obbligazionario. Il rendimento sul Treasury a 10 anni ha incontrato lievi variazioni, ma ha mantenuto livelli che riflettono la cautela degli investitori e la loro attenzione verso possibili mosse di rialzo dei tassi più aggressive da parte della Federal Reserve.

Nel settore criptovalutario, è stata registrata una certa ripresa di fiducia da parte degli investitori dopo una serie di settimane turbolente. Questa ripresa di fiducia si è tradotta in una moderata impennata dei prezzi di alcune delle principali criptovalute, che hanno attirato acquisti speculativi in un contesto di maggiore appetito al rischio.

In sintesi, la giornata ha confermato la tesi di fondo del mercato, che vede gli investitori cercare un equilibrio tra l’ottimismo per la ripresa economica e la preoccupazione per l’aumento dell’inflazione e la conseguente risposta delle politiche monetarie. La volatilità rimane un aspetto centrale del panorama attuale dei mercati finanziari, come evidenziato dalle variazioni degli indici azionari e dei rendimenti dei titoli di stato. Gli investitori continuano a monitorare attentamente l’evoluzione degli indicatori economici, in attesa di ulteriori segnali che possano fornire una guida più chiara per le decisioni di investimento nei mesi a venire.